La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta dal 1 febbraio al 10 marzo la mostra personale di Diego Perrone, a cura di Francesco Bonami:
Totò nudo e la Fusione della campana. Il suo lavoro non racconta storie, crea suggestioni con immagini che trasmettono al pubblico il senso incombente della storia. I suoi esercizi di pensiero si traducono in fotografie, sculture e video virtuali in cui unisce la leggerezza dell’ironia alla pesantezza di riflessioni immanenti, come il passare del tempo e la precarietà della vita umana. I suoi personaggi non sono mai spettacolari, ma svelati nella loro umanità più profonda, come Totò visto in tutta la sua fragilità.
Totò nudo un lavoro inedito, un'animazione digitale della durata di 5' circa, in cui Totò, integralmente ricostruito in 3d, senza nessun motivo apparente, si spoglia rimanendo completamente nudo. L'atmosfera non è comica, ma piuttosto fredda, Totò non risulta un attore, ma un vecchio che si sveste e trasmette compassione.
La fusione della campana è una scultura nuova, realizzata in vetroresina e ricoperta di catrame fuso del diametro di m 3.50 circa. La campana evoca paesaggi apocalittici e l’atmosfera di una distruzione nucleare. E’ stata pensata dall’artista come la rappresentazione simultanea dei tre momenti legati alla lavorazione di una campana : scavo della fornace, costruzione della falsa campana con mantello di copertura, riempimento in terra della fornace e fusione.
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