Con il ciclo “Nuove generazioni” il Museo si prefigge di presentare i giovani talenti destinati a emergere sulla scena internazionale. “Nuove generazioni”, a cura di Marcella Beccaria, è iniziato nel 2000 e ha proposto le rassegne dedicate a Franz Ackermann, Teresita Fernández, Anna Gaskell, Francesco Vezzoli, Thomas Demand, Candice Breitz e Yang Fudong. Nel maggio 2008 si apre la personale dedicata a Roberto Cuoghi, la prima mai organizzata da un museo sul lavoro dell’artista. Nato a Modena nel 1973, Cuoghi si sta affermando come uno tra i talenti italiani più promettenti. Radicale inventore del proprio linguaggio, Cuoghi lavora con le tecniche più diverse, incluse fotografia, video, animazioni, pittura, disegno e suono, impiegandole per sviluppare la sua personale indagine sul principio della metamorfosi. La mostra al Castello sarà incentrata su Pazuzu, un demone documentato fin dall’epoca assira, la cui iconografia, attraverso diverse forme e mutazioni, appartiene anche al nostro presente. In occasione della mostra sarà pubblicato il primo catalogo dedicato all’artista, con saggio del curatore e un completo apparato bio – bibliografico.
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